Frode fiscale nel settore petrolifero, 5 indagati ai domiciliari. Sequestri per 48 mln di euro

Sono 19 in tutto le persone indagate per la grossa frode fiscale nel settore dei prodotti petroliferi al termine di un’inchiesta condotta dalla Finanza di Scafati e del Comando provinciale di Salerno con il coordinamento della Procura di Napoli. Cinque di loro sono finiti agli arresti domiciliari.

E’ inoltre scattato il sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 48 milioni di euro. Si tratta dell’importo corrispondente all’IVA che è stata evasa nell’arco di 4 anni. Secondo l’accusa, gli indagati avevano immesso in commercio carburante per oltre 210 milioni di euro, senza versare mai l’Imposta sul valore aggiunto.

Agli arresti domiciliari sono finiti imprenditori del settore residenti fra Napoli, Volla e  San Giorgio a Cremano. 

Le indagini delle Fiamme Gialle sono state condotte mediante una complessa opera di ricostruzione documentata e attraverso mirate indagini finanziarie nei confronti di numerose persone e di 14 società coinvolte a vario titolo nelle province di Napoli, Salerno, Roma e Bari.

 

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