Fondi conto energetico, a disposizione 200 milioni di euro. Da Salerno Napoli e Caserta nessuna richiesta

Duecento milioni di euro sono a disposizione dal giugno dello scorso anno per migliorare l’efficienza energetica di tutti gli edifici pubblici, dagli uffici alle scuole agli ospedali.

Finora, però, nessuna richiesta, neanche di un euro, è arrivata da qualsiasi amministrazione pubblica delle province di Napoli, Salerno e Caserta. Richieste solo da Avellino e Benevento.

E’ quanto emerso ieri durante la seconda giornata di Energymed in corso fino a quest’oggi alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Filippo Marcelli, dirigente dell’unità conto termico del Gestore dei servizi energetici del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha spiegato che per le pubbliche amministrazioni che vogliono efficientare i propri edifici ci sono a disposizione 200 milioni sul conto termico 2 avviato il 31 maggio 2016. Da allora sono stati richiesti circa 35 milioni, ma nessuna richiesta è arrivata da Napoli, Caserta e Salerno, né da altre amministrazioni delle stesse province. I soldi ci sono ma gli amministratori pubblici devono muoversi per usarli.

Il conto termico prevede contributi fino al 65% per realizzare edifici a consumo zero e in questo caso viene finanziato anche l’adeguamento sismico. Ma i contributi vanno dal 40 al 55% per tutti gli altri lavori parziali come la sostituzione di finestre con infissi isolanti, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione, l’installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento, la sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne con sistemi efficienti di illuminazione, l’installazione di tecnologie di building automation che comandino automaticamente gli impianti termici ed elettrici degli edifici. Soldi che contribuirebbero a rimettere in moto tutta l’economia.

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