Fonderie Pisano, la Cassazione conferma l’apertura della fabbrica di Fratte

La Corte di Cassazione boccia il ricorso della Procura di Salerno e conferma la decisione del Tribunale del Riesame che aveva disposto l’apertura delle Fonderie Pisano di Fratte a Salerno. La Suprema Corte ha ritenuto il “ricorso inammissibile”. La decisione è giunta ieri sera.

La Procura riteneva insufficienti le garanzie a tutela della salute dei cittadini ed il piano industriale di messa in sicurezza e delocalizzazione, evidenziando reiterate condotte illecite riguardo reflui ed emissioni. Intanto l’attività della fabbrica è sospesa per 45 giorni su disposizione della Regione Campania.

La difesa dei Pisano che ha convinto la Cassazione ha sempre sostenuto la fragilità scientifica degli studi epidemiologici svolti su campioni limitati di popolazione, la legittimità piena delle autorizzazioni ottenute, la buona volontà manifestata con il piano che prevede lo spostamento della fabbrica.

Ricordiamo che la decisione sul sequestro delle Fonderie Pisano era tornata ai giudici salernitani del Riesame dopo la pronuncia della Cassazione risalente al 28 settembre 2017, quando aveva annullato l’ordinanza di dissequestro delle Fonderie emessa dal Riesame disponendo il rinvio per una nuova pronuncia. Quindi si tratta di un secondo pronunciamento.

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