Fonderie Pisano, il punto sulla riunione a Roma con il segretario Cgil Maria Di Serio

Richiede un investimento di 43 milioni di euro la delocalizzazione delle Fonderie Pisano di Salerno dall’attuale sede storica di Fratte ad un altro sito ancora non indicato. E’ uno degli aspetti emersi ieri sera dall’incontro a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, a cui hanno partecipato rappresentanti dello stesso Dicastero, della Regione Campania (assessore Lepore), Invitalia, sindacalisti della Cgil Salerno, della FIOM nazionale e regionale e provinciale oltre ai titolari della stessa azienda. Il cronoprogramma industriale per realizzare una nuova fabbrica in un altro sito sarà realizzato dall’azienda in collaborazione con Invitalia.

Mario Pisano, uno dei titolari delle Fonderie, spiega che particolare attenzione sarà posta nella valutazione dell'impatto ambientale del processo produttivo. Proprio questi aspetti contestati alla vecchia gestione della fabbrica di Fratte, su cui indaga la procura di Salerno, hanno fatto scattare il sequestro dello stabilimento, convalidato proprio ieri dal Giudice per le indagini preliminari.

 

Sull’esito della riunione a Roma, sulle prospettive future, ma soprattutto sulle preoccupazioni presenti per i quasi 150 lavoratori ne abbiamo parlato questa mattina con il segretario provinciale della Cgil di Salerno, Maria Di Serio, presente all’incontro ministeriale.

Riascolta l'intervista QUI

Maria Di Serio su incontro Fonderie a Roma

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