Questa mattina a Salerno, i lavoratori delle Fonderie Pisano si sono riuniti in assemblea all’interno dello stabilimento di Fratte per difendere il proprio futuro occupazionale.
Gli operai chiedono di non interrompere subito le attività produttive e di attendere le decisioni del tavolo istituzionale. Il rischio di chiusura è diventato concreto da quando la Regione Campania ha negato all’azienda il rinnovo dell’autorizzazione ambientale necessaria per continuare a operare. Per tentare di scongiurare lo stop, i proprietari hanno presentato un ricorso al Tar.
I giudici amministrativi, riconoscendo l’urgenza del caso e i lunghi mesi tecnici necessari per un eventuale spegnimento in sicurezza degli altiforni, hanno accolto la richiesta della difesa di anticipare i tempi del dibattimento. La decisione è ora attesa per il prossimo 15 aprile.
Intanto domani alle 10 i lavoratori faranno un corteo che partirà dal palazzo della provincia, sostando a palazzo di città per arrivare in prefettura e sollecitare per la convocazione al MIMIT delle maestranze.
L’intervista a Francesca D’Elia della Fiom Cigil
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