Fonderie Pisano a Salerno, anche il comune si costituisce parte civile nel processo

Il Comune di Salerno si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario che riguarda le Fonderie Pisano. Lo ha annunciato, questa mattina, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. Dopo il ministero dell’Ambiente, dunque, anche il Comune segue la stessa linea.

Il sindaco ha tenuto a precisare che va fatta una distinzione tra le varie situazioni. Rispondendo alla richiesta del Comitato Salute e Vita che chiedeva al sindaco la chiusura delle Fonderie, Enzo Napoli ha affermato che “vi sono degli istituti previsti che avrebbero dovuto dettare una serie di iniziative che avrei portato immediatamente a termine laddove fosse stato necessario. Un giorno le aprono, un altro giorno le chiudono”. così il sindaco di Salerno per dire che il caso è assai delicato e la materia complessa che non si risolve con un taglio di scure.

Per quanto riguarda, invece, la costituzione di parte civile, il Comune di Salerno ha sempre adottato una linea che il sindaco definisce garantista. La decisione ora di costituirsi parte civile è arrivata per un grande allarme sociale che si è creato. “Questo per assicurare la cittadinanza e bloccare – ha chiarito il sindaco – anche delle polemiche strumentali che sono anche fastidiose”. Sulla delocalizzazione e sulle difficoltà, soprattutto economiche, dei lavoratori, il primo cittadino ha spiegato che l’amministrazione comunale non c’entra. Napoli ha evidenziato che ci sono delle fonderie che possono tranquillamente convivere in zone industriali perché sono tecnologicamente adeguate e sicure dal punto di vista delle emissioni. Ha annunciato che parlerà con Visconti per capire cosa sta succedendo in zona Asi.


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