Florovivaismo campano in crisi, l’appello “togliere divieto di portare fiori freschi in cimitero”

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E’ in ginocchio anche il comparto florovivaistico campano.

Un appello ai sindaci del territorio è arrivato da Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani. Chiede di scongiurare il divieto di portare fiori freschi in cimitero, d’estate, così da evitare il rallentamento delle vendite e dare una boccata d’ossigeno al settore del florovivaismo.

 

A gravare sul settore è poi l’assenza di cerimonie, matrimoni, feste ed eventi. Le perdite si stanno sommando a quelle già registrate durante la quarantena, con imprenditori e cooperative costrette a mandare al macero il 100% della produzione. Secondo i dati in possesso del Consorzio sono stati circa 10mila gli appuntamenti saltati solo in Campania. Nel 2021 il lavoro raddoppierà poiché bisognerà recuperare i matrimoni e le cerimonie saltate quest’anno.

“Potremmo trovarci con un settore ingessato e senza approvvigionamenti. Con l’aggravante di dover comprare dall’estero non aiutando certo il comparto made in Italy” così il presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani.

 

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