Fiume Tanagro, sottoscritto progetto per la mitigazione del rischio esondazione

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E’ stato sottoscritto il progetto “Pianificazione delle attività dei servizi veterinari per la mitigazione del rischio in caso di esondazione del Fiume Tanagro” per sapere su come intervenire in caso di esondazione del Fiume Tanagro, quali allevamenti, aziende produttive o di trasformazione mettere in salvo.

 

Il progetto è stato voluto dal Cervene e dall’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, in collaborazione con la Comunità Montana Vallo di Diano.

La zona presa a modello comprende i 15 comuni del Vallo di Diano, a sud di Salerno. Individuata dalla Regione Campania come la zona di allerta rischio idraulico n°7, il territorio del Vallo di Diano vede in media ogni anno dai 750 ai 1000 millimetri di precipitazioni. Nel 2010, l’esondazione del fiume Tanagro causò molti danni a carico del comparto zootecnico. Inoltre, il territorio è stato interessato da focolai di antrace nel 2011, cosa che lo espone al rischio “carbonchio ematico”, se le spore di Bacillus anthracis dovessero riaffiorare per via dell’esondazione.

Il progetto si pone alcuni obiettivi. In una prima fase, quello di valutare il rischio delle strutture zootecniche e delle attività di interesse veterinario. Saranno censiti i punti di interesse veterinario, verificati le loro coordinate geografiche e trasferite sulle mappe Gps di rischio già elaborate dalla Comunità Montana. Questo servirà a valutare quanto le strutture in questione sono pronte ad affrontare l’emergenza.

I dati saranno integrati all’interno dei piani di emergenza zonali di Protezione civile dei singoli Comuni.

 

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