FIRENZE – Mobili antichi pagati con assegni falsi. L’indagine partita da Salerno

E’ partita da Salerno, per una querela di un 43enne, l’indagine che ha portato alla scoperta di una truffa messa in atto da madre e figlio. I due, 80 e 50 anni, avevano acquistato dei mobili d’epoca, piazzati ad antiquari fiorentini, per un valore di 76 mila euro pagandoli con assegni falsi. I due, entrambi fiorentini, sono stati denunciati per truffa e falsità materiale. Nel mese di ottobre dello scorso anno, il 43enne salernitano aveva consegnato al 50enne, sedicente antiquario, 25 mobili di fine ‘700 e primi ‘800 tra cui tavoli, comodini e poltrone in cambio di alcuni assegni poi risultati falsi e di promesse di bonifici bancari mai versati. I riscontri degli investigatori hanno permesso di ricostruire le modalità della truffa. Il cinquantenne spacciandosi per amministratore della società era riuscito a conquistare la fiducia e l’amicizia della vittima convincendola a concludere l’affare. Poi si era avvalso dell’aiuto della madre per contattare diversi antiquari veri riuscendo a piazzare, nel giro di due mesi, tutta la merce. Dei due, era l’anziana donna a concludere la trattativa con i compratori interessati, presentandosi, poi, nei negozi ed esigendo il pagamento in contanti per il quale rilasciava a titolo di garanzia una sorta di dichiarazione scritta di proprietà esclusiva ed originaria su quanto venduto. Parte dei mobili, per circa 25mila euro sono stati recuperati. Sono in corso le indagini per trovare e recuperare il resto della merce.

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