Roberto Fico con la netta affermazione nelle urne si trova in una posizione di forza, ma c’è da mettere in piedi una giunta che dovrà accontentare gli appetiti di tutti i partiti. Dal Pd, primo gruppo della coalizione con dieci seggi, alle truppe deluchiane che portano in Consiglio quattro rappresentanti, passando per i Cinquestelle con i loro cinque eletti. Il ‘campo largo’ in Consiglio potrà contare su 32 consiglieri, un’ampia maggioranza.
Troppo presto per parlare di assessori si schermisce Fico, appellandosi al lodo Decaro. Come il neo presidente della Puglia – dice – “di assessori per un mese non se ne parla”, ma su una cosa il governatore della Campania non ha dubbi: “Siamo prontissimi per governare e rimarremo in carica cinque anni, non c’è dubbio”.
Gli viene chiesto se De Luca abbia votato per lui. “Ha votato per me – risponde Fico – anche se non me lo ha detto”. Il nodo degli assessorati da assegnare alla componente deluchiana sarà uno dei nodi al centro delle trattative delle prossime settimane. In attesa di capire come si muoverà De Luca chi si gode la vittoria di Fico è il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. “Napoli torna al centro della scena politica sia campana che italiana” esulta il grande sponsor della candidatura dell’ex presidente della Camera. E festeggia anche Clemente Mastella, che ottiene l’elezione del figlio Pellegrino e rivendica il ‘brand’ legato al nome di famiglia. Questa mattina ne abbiamo parlato insieme al collega Andrea Pellegrino, direttore del quotidiano L’Ora della Sera.
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