Fermo pesca, la provincia di Salerno è quella che ne ha sofferto di più

“La liquidazione entro novembre delle pratiche relative al fermo pesca del 2016 è un risultato fortemente voluto dalla Lega che, attraverso il ministro Centinaio, entro l’anno certamente adotterà la graduatoria 2017 ed inizierà i pagamenti dell’arresto temporaneo dello scorso anno” dice Mariano Falcone, vice coordinatore regionale Lega in Campania, commentando l’istituzione dell’apposita task force da parte della Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, in collaborazione con il Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto.

“Proprio in Campania – spiega Falcone – si sono sentiti enormemente gli effetti negativi di una legislazione europea che, vincolando gli operatori del settore, di fatto lascia il via libera alla pesca ad altre marinerie non europee le quali, così, alterano il principio della libera concorrenza. La provincia di Salerno, in particolare, è quella che ne ha più sofferto detenendo nei suoi porti la flotta tonniera più grande del Mediterraneo; difficoltà si registrano anche per gli operatori del napoletano e del casertano. Ha ragione il Ministro Centinaio quando afferma che la responsabilità dello sviluppo del settore è soprattutto europea sia per i vincoli imposti che per le garanzie del budget complessivo previsto per i fermi annuali. Crediamo nelle parole del vice Primo Ministro Salvini, pronunciate alla festa nazionale della Coldiretti: ad esito delle prossime elezioni europee la deputazione leghista a Bruxelles saprà cambiare, dall’interno della maggioranza parlamentare che si formerà, le norme comunitarie. Ciò a beneficio degli interessi degli operatori italiani”.

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