Fermato l’autore dell’omicidio di Diamante, coinvolti anche due ragazzi di Scafati

Si è costituito l’assassino di Francesco Augieri, il 23enne calabrese, ucciso a coltellate  nei giorni scorsi a Diamante nel corso di una rissa fra due gruppi di giovani fra i quali vi sarebbero anche due ragazzi di Scafati.

A sferrare le coltellate mortali è stato un 19enne napoletano che si è presentato al carcere di Napoli Secondigliano. Sulle sue tracce c’erano i carabinieri della Compagnia di Scalea che hanno avuto anche la collaborazione dei colleghi di Napoli Stella. Da chiarire il ruolo di un minorenne di Scafati e di una ragazza della stessa città.

Nei confronti del 19enne napoletano la Procura di Paola ha emesso un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Scalea, la notte dell’omicidio di Augieri, che era in compagnia di un amico, napoletano di 29 anni rimasto ferito, il gruppo capeggiato dal fermato aveva avuto un primo diverbio proprio con il ventinovenne a causa di una spinta involontaria. Successivamente si sarebbe verificata una nuova discussione, ancora più accesa. Dalle parole si sarebbe passati alle vie di fatto, venendo alle mani. A quel punto il 19enne partenopeo ha estratto un’arma da taglio con la quale ha vibrato il fendente mortale contro la vittima, ferendo anche l’amico. Ieri a Cosenza, in un clima di grande commozione, si sono svolti i funerali di Francesco Augieri.

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