Femminicidio a Sala Consilina, lo sconcerto e la riflessione dell’assessora Ferrari insegnante di uno dei figli della vittima

Profondo dolore a Sala Consilina per la tragica morte di Violeta Senchiu, 32 anni, di origini rumene, residente nel Vallo di Diano da circa 10 anni. La donna vittima di femminicidio per mano del compagno 48enne lascia tre figli, una ragazzina di 14 anni, e due bambini di 9 e 3 anni, i primi due avuti con il primo compagno e il più piccolo con il suo omicida.

Violeta è deceduta ieri mattina al Cardarelli di Napoli dove era giunta in condizioni disperate avendo ustioni su quasi tutto il corpo a seguito dell’incendio appiccato nel proprio appartamento. A dare fuoco alla casa, secondo le indagini dei carabinieri, è stato il suo compagno che è stato arrestato con l’accusa di omicidio pluri-aggravato per futili motivi, crudeltà e premeditazione. Ora è in stato di fermo giudiziario nel reparto detenuti dell’ospedale di Potenza in quanto nel rogo ha riportato ustioni alle gambe e alle braccia.

Oggi è arrivato anche il cordoglio del Comune di Sala Consilina attraverso una nota ufficiale. “Siamo tutti sconvolti per questo gravissimo episodio”, sottolinea il primo cittadino Francesco Cavallone.

A Radio Alfa abbiamo fatto una riflessione con l’assessora alle Politiche Sociali Domenica Ferrari, che è anche insegnante e conosceva la vittima oltre che i figli.

Ascolta l’intervista
Domenica Ferrari su Femminicidio a Sala Consilina

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