Fase 2, a Napoli oggi la protesta dei lavoratori dei bus turistici della Campania

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Si definiscono una categoria “fantasma, dimenticata e abbandonata”: sono i lavoratori dei bus turistici con conducente della Campania, in protesta stamani  davanti alla sede della Prefettura, a Napoli, per chiedere di essere ascoltati. I lavoratori, oltre 200, hanno fatto un corteo rispettando le misure di sicurezza imposte dall’emergenza sanitaria da Covid-19, indossando le mascherine ed esponendo degli striscioni con su scritto: “Turismo petrolio d’Italia: dimenticati”, “Cassa integrazione fantasma”, “Bloccati dalle banche”.

“Siamo abbandonati e dimenticati anche dall’ultimo decreto – spiega Alberino Pennino, presidente di Assobus Campania – avevamo chiesto la possibilità di accedere a un fondo perduto, come in Germania e Francia, ma abbiamo avuto solo briciole”. La maggior parte delle aziende di noleggio autobus opera nel settore turistico, crocieristico, religioso e scolastico. Anche per loro la stagione 2020 è completamente saltata. 

 

Tra le richieste già avanzate la sospensione dei mutui e delle rate del leasing per 6 mesi, il recupero delle accise sui carburanti. Sono oltre 100 le ditte che fanno parte di Assobus Campania, con oltre 700 pullman e circa mille dipendenti.

 

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