Estorsioni e attentanti, arrestate 4 persone a Campagna, Eboli e Pontecagnano

Quattro persone sono state arrestate stamani dai carabinieri a Campagna, Eboli e Pontecagnano con le pesanti accuse di  rapina, estorsione, minacce e danneggiamento seguito da  incendio di un esercizio commerciale,  aggravati dal metodo mafioso. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Salerno, erano state avviate nell’estate dello scorso anno e hanno portato all’individuazione del gruppo criminale, con base al "Quadrivio" di Campagna, che controllava il territorio in maniera illegale attraverso il taglieggiamento ai danni di imprenditori locali.

Oltre ai quattro arrestati risultano indagate altre nove persone, fra le quali ci sono soggetti già condannati per il delitto di associazione a delinquere di stampo mafioso, di  estorsione, addirittura il tentato omicidio, e poi condanne per detenzione di armi e per traffico di droga.

Stando alle indagini dei carabinieri, fra le vittime degli estorsori c’era un mediatore finanziario a cui gli arrestati hanno sottratto l’auto poiché non aveva concesso un finanziamento chiesto dagli indagati presentando falsa  documentazione. Gli stessi hanno poi messo in atto il classico cavallo di ritorno: hanno chiesto la somma di 5mila euro per la restituzione dell’auto, ottenendo parte del denaro. Le indagini hanno, inoltre, permesso di individuare  gli autori dell’esplosione che nella notte fra il 20 ed il 21 ottobre scorso danneggiò la saracinesca di un negozio a Campagna. Scoperti anche gli autori dell'incendio avvenuto sempre a Campagna all'esterno del supermercato Decò con distruzione dei carrelli della spesa e danneggiamento della porta di ingresso lo scorso 14 gennaio.

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