Esclusione Zone Economiche Speciali, il Parco Nazionale CVDA in Regione per un confronto

Il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con i suoi rappresentanti ha incontrato i rappresentanti della Regione Campania per discutere le ragioni dell’esclusione dell’area protetta dalle ZES, Zone Economiche Speciali.

Alla riunione l’assessore regionale alle Attività Produttive Amedeo Lepore ha illustrato i criteri, stabiliti dalla normativa nazionale, che non hanno consentito ai territori a Sud di Salerno di rientrare nelle ZES individuate dalla Regione Campania.

I componenti della delegazione cilentana, tra cui il presidente della Comunità del Parco Salvatore Iannuzzi, hanno sottolineato l’importanza di sperimentare comunque alcune forme di defiscalizzazione e di semplificazione burocratica nel territorio del Parco Nazionale, per garantire una prospettiva concreta di crescita all’intera area.

Gli 80 sindaci della Comunità del Parco nel maggio dello scorso, su proposta del presidente Iannuzzi hanno approvato un documento che definisce le priorità dei territori ed un piano di sviluppo integrato che stabilisce in maniera organica e razionale, bandendo, definitivamente, interventi fotocopia e cattedrali nel deserto, le infrastrutture viarie e di accesso, i settori e le azioni portanti dell’agricoltura, del turismo, della scuola, della giustizia, della sanità, del welfare e altro.

Nel disegno organico di sviluppo dell’Area Parco è stata programmata  e richiesta l’istituzione della “zona franca” nell’area protetta.

La volontà espressa dai sindaci del Parco è stata trasferita, così, nel corso dell’incontro al governo regionale per dar vita alla relativa procedura. La Regione Campania si è resa disponibile ad aprire un tavolo di concertazione al fine di individuare le possibili modalità di attuazione della proposta.

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