Emergenza cinghiali, il piano del Parco non convince i cacciatori

Non lascia spazio a dubbi il pensiero dei circa 260 cacciatori del Cilento e Vallo di Diano in riferimento al piano elaborato e definito dall’Ente Parco Nazionale per far fronte al problema cinghiali che ormai da tempo hanno invaso l’area protetta causando gravi danni soprattutto alle colture.

Lo studio messo a punto dal parco con la collaborazione di esperti del settore è giunto ormai alla battute finali. Sono stati formati oltre 200 selecontrollori che dovranno effettuare gli abbattimenti selettivi. Anche i carabinieri forestali che operano sul territorio dell’area protetta e lo stesso personale dell’ente parco hanno dovuto seguire i corsi di formazione.

Il piano per fronteggiare l’emergenza é pronto a partire ma sulla validità degli interventi restano scettici i cacciatori che un anno fa hanno avviato l’iter per la costituzione dell’ “Associazione cacciatori del Cilento e Diano”. “Non risolveremo nulla si continua a perdere tempo” così ha affermato il portavoce Angelo Morinelli che, ai nostri microfoni, torna anche sulla questione dei 130 Lavoratori Socialmente Utili che lavorano all’Ente Parco e che attendono una stabilizzazione da più di 20 anni.

Ascolta l’intervista a Morinelli

Angelo Morinelli

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