Emergenza al Centro Trapianti del Ruggi a Salerno. L’allarme del dott. Polichetti e la replica del dott. Puzziello

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Emergenza al centro trapianti dell’ospedale di Salerno.

Il centro trapianti dell’ospedale di Salerno si trova in una situazione di emergenza a causa della carenza di personale medico esperto. Attualmente, restano in servizio solo due specialisti qualificati, di cui uno prossimo alla pensione, mentre altri due professionisti non risultano adeguatamente formati per gestire le attività altamente specializzate del reparto. Ad aprile, un altro medico esperto lascerà la struttura, riducendo ulteriormente l’organico e mettendo a rischio la continuità delle cure per i pazienti in attesa di trapianto. L’allarme è stato lanciato dal dottor Mario Polichetti, responsabile nazionale del comparto Sanità per l’Udc, in diretta a Radio Alfa.

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Il Prof. Alessandro Puzziello Direttore del Dipartimento delle Chirurgie Generali e Specialistiche in relazione a presunte criticità del Centro Trapianti di Rene della A.O.U. “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, apparse sui social, evidenzia che l’attività della Struttura non è stata mai interrotta e che prelievi e trapianti sono stati eseguiti dalla equipe salernitana nel mese di gennaio al pari della equipe napoletana, con pari numeri. Del resto, l’attività trapiantologica è collegata alla donazione di organi, atto raro e prezioso che non dipende da esigenze di patologia, di territorio o da criteri epidemiologici. Il personale medico e infermieristico del Centro Trapianti Salernitano è formato ed ha competenze che hanno permesso di raggiungere numeri e qualità di risultato che pongono il Centro Salernitano tra i primi Centri Italiani per sopravvivenza d’organo a tre anni e sopravvivenza del ricevente, a testimonianza della qualità della Struttura del “Ruggi”. Tra l’altro, la Direzione Strategica dell’Azienda ha acquisito personale per potenziarne l’organico ed ha previsto di formare gli operatori presso Presidi Nazionali ad alto volume di attività al fine di implementare anche la donazione da vivente. Si tiene dunque a precisare che non vi è alcuna volontà di declassare l’attività di prelievo e trapianto di rene, anzi, l’Azienda sta promuovendo un programma innovativo teso a valorizzare il Centro Trapianti anche attraverso l’utilizzazione della Chirurgia Robotica mininvasiva sia per l’espianto da donatori viventi che per il trapianto stesso, assicurando una sempre maggiore qualità delle cure e sicurezza del paziente.

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