ELEZIONI – Un ballottaggio anticipato

Il 6 e 7 giugno, i cittadini della Provincia di Salerno, a meno di clamorosi colpi di scena che, oggi, sembrano sempre piu’ difficili e complicati, saranno chiamati ad un ballottaggio anticipato al primo turno, con due candidati alla presidenza della Provincia, Villani e Cirielli che si sfideranno in un testa a testa che, almeno per quanto riguarda il nostro territorio, non ha precedenti.
Alle ultime elezioni provinciali il parterre di candidati alla presidenza della provincia era molto piu’ affollato: Angelo Villani alla guida dell’ampia coalizione di centro sinistra, Tonino Cuomo sostenuto da Forza Italia ed UDC, Salvatore Gagliano espressione di Alleanza Nazionale, Antonio Lubritto con la sua lista Democrazia Federalista Campania, Pasquale D’Acunzi con il movimento civico, Giuseppe Fauceglia con il partito di Mario Segni. Complessivamente erano 27 le liste collegate ai diversi candidati alla presidenza della provincia con una polverizzazione incredibile di aspiranti al Consiglio Provinciale.
Oggi siamo dinanzi alla semplificazione assoluta degli schieramenti in campo, circostanza che difficilmente sarà riscontrabile anche all’interno delle altre province. Anche i partiti minori, quelli che, per intenderci alle Elezioni Europee avranno il duro compito di superare la soglia del 4%, hanno deciso, a Salerno, di coalizzarsi con l’uno o con l’altro candidato alla Presidenza della Provincia. Persino l’UDC, che dell’autonomia e dell’indipendenza dai due poli ha fatto sempre una bandiera politica, alla fine (ma quando?) opterà per una alleanza elettorale.
Se i candidati sono solo due, lo stesso discorso non vale per le liste in campo perché dovrebbe essere raggiunto il numero di almeno 24 liste, suddivise tra i due schieramenti in campo, con 864 candidati al consiglio comunale ai nastri di partenza.

tratto da www.agendapolitica.it

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