ELEZIONI – Non siamo abituati all’opposizione

C’è un motivo preciso per il quale questa campagna elettorale per le Provinciali 2009 ci sta appassionando e prendendo. Per la prima volta negli ultimi 15 anni assistiamo ad un faccia a faccia tra due candidati (Villani e Cirielli), che rappresentano, a loro volta, gli schieramenti principali del mondo della politica italiana (Centro Sinistra e Centro Destra). Al di là del numero delle liste che andranno ad arricchire ciascuno dei due schieramenti, mai come in questa occasione, gli elettori della provincia di Salerno avranno dinanzi una scelta chiara e precisa.
Da anni, nelle principali sedi istituzionali della nostra terra, siamo davanti ad una difficoltà oggettiva nell’individuare chi è opposizione rispetto a chi governa, cioè non siamo in grado di comprendere chi ha il compito, per scelta concreta del corpo elettorale, di rappresentare le istanze dei cittadini che non si sono riconosciuti nello schieramento e nel candidato che ha vinto le elezioni.
Cominciamo proprio dalla Regione Campania dove l’uomo che, 4 anni fa, fu chiamato ad essere il candidato del Centro Destra, poi sconfitto alle elezioni, stiamo parlando di Italo Bocchino, nell’arco di pochi mesi si è completamente eclissato, lasciando la squadra di consiglieri eletti tra Forza Italia, Alleanza Nazionale ed UDC, priva della naturale guida politica, cioè di colui il quale, nel corso della campagna elettorale, si era contrapposto alle scelte, risultate poi vincenti, di Antonio Bassolino.
Situazione alquanto simile anche a Palazzo Sant’Agostino anche se nel corso della campagna elettorale del 2004 non c’era un solo candidato antagonista ad Angelo Villani. Una opposizione frantumata che aveva piu’ di un candidato: da Tonino Cuomo (poi transitato all’interno della Margherita e del PD) a Salvatore Gagliano (da Alleanza Nazionale ad Movimento per l’Autonomia), per passare ad Antonio Lubritto (con la sua Democrazia Federalista Campania) fino a Pasquale D’Acunzi (eletto con Insieme per la Provincia per poi approdare ai Popolari Udeur). Insomma un ruolo condiviso tra 4 persone che alla fine ha fatto il gioco di Villani che ha potuto contare su di una frammentazione eccessiva di quello che doveva essere il suo fronte avverso.
Che fine ha fatto il candidato del Centro Destra alle elezioni del 2006 al comune di Salerno Nino Marotta? Se lo chiedono in tanti, visto e considerato che nelle ultime settimane, il passaggio di numerosi consiglieri dai banchi della maggioranza a quelli dell’opposizione è avvenuto senza chiedere neppure il parere di Marotta, che siede, comunque, all’interno del Consiglio Comunale. Eppoi cosa dire di Alfonso Andria, sconfitto al ballottaggio da Vincenzo De Luca: l’attuale Senatore del PD, che non ha mai fatto sentire la sua voce contro quella dell’amministrazione comunale, si è ritrovato, a distanza di pochi mesi dalle elezioni, quasi solo nelle sue posizioni politiche. Meno male che a fargli compagnia c’è Fausto Morrone….

tratto da www.agendapolitica

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