ELEZIONI – Gli incontri romani del Ministro

Prosegue almeno da qualche giorno. E definiamola pure “corrispondenza d’amorosi sensi” in chiave naturalmente politica. Il Ministro Mara Carfagna ed il leader dell’UDC in Campania Ciriaco De Mita, nella segretezza delle stanze e delle segreterie romane, stanno portando avanti la trattativa per una possibile alleanza elettorale in vista delle provinciali tra il PDL e lo schieramento che fa capo al leader di Nusco.
Difficile, quasi impossibile, scoprire gli elementi sui quali sono d’accordo e quelli, invece, sui quali c’è divergenza. Sta di fatto che l’Onorevole Carfagna si è addossata la delicata responsabilità di condurre, in prima persona, le trattative per chiudere il cerchio attorno al nome di Edmondo Cirielli o, eventualmente, far convergere tutto il centro destra su quello di Guglielmo Scarlato. Le insidie, ovviamente, sono tutte per il PDL che, in questo momento, ha bloccato i motori della macchina organizzativa. Tutti affacciati al balcone per comprendere cosa accade in piazza, anche se il prolungamento delle scelte definitive (quelle vere) fa solo il gioco di De Mita e del suo movimento.
Convocati d’urgenza all’interno della sede provinciale di Forza Italia, chiamati al delicato compito di redigere il programma elettorale del PDL, adesso restano in attesa delle scelte. I saggi, il comitato dei docenti universitari di cui fanno parte Saverio Salerno, Giuseppe Fauceglia, Marco Galdi, coadiuvati dall’architetto Alberto Cuomo, sono stati costretti a frenare la loro vena politica.
E l’UDC? Mentre De Mita tratta a Roma con la Carfagna c’è una buona fetta del partito che attende l’esito delle trattative interne al PD. Il discorso è molto semplice: si attende che qualche illustre escluso dalle liste del Partito Democratico, con un trascorso prima democristiano e poi margheritino, sia disposto a farsi ammaliare dai canti delle sirene di Nusco.

tratto da www.agendapolitica.it

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