ELEZIONI – Altro che semplificazione elettorale

Alla faccia degli appelli alla semplificazione politica. Alla faccia di quanti pensavano che le prossime elezioni amministrative, soprattutto le provinciali, fossero un appuntamento utile per modificare l’approccio dei partiti alla vita politica. E’ vero, siamo ancora lontani dalla scadenza dei termini per la presentazione delle liste, ma tutto lascia presagire ad una enorme quantità di liste, simboli ed ovviamente candidati.
Cominciano dal dato piu’ evidente. Quanti saranno gli aspiranti alla poltrona di presidente della provincia? Per il momento Angelo Villani, Edmondo Cirielli, Guglielmo Scarlato e Antonella Buono (sostenuta dal suo movimento Il Sole D’Italia). Il numero, però, è oscillante e tutto dipenderà dai futuri ed eventuali accordi elettorali.
Il problema sta tutto nel numero delle liste che sosterranno ciascun candidato. Ed in questi giorni tra i due principali schieramenti è in atto anche una sorta di guerra psicologica per annunciare il maggior numero di liste a sostegno di questo o di quel candidato alla presidenza della provincia. Cominciano dal presidente in carica Angelo Villani che potrà contare su di una lista ufficiale del PD, altre due di ispirazione Partito Democratico, almeno due civiche (tra cui quella del Presidente), la lista della sinistra composta da Sinistra Democratica, Verdi ed una parte di rifondazione, il movimento dei Popolari per Villani, l’Italia dei Valori. Siamo a quota 8, almeno fino ad oggi, che, moltiplicato per 36, significa 288 candidati al consiglio provinciale. Sul fronte Edmondo Cirielli il quadro pare composto da una lista del Pdl (la piu’ ambita), due civiche legate a Forza Italia ed Alleanza Nazionale, una lista che comprende Nuovo Psi e Pri, quella del Movimento per l’Italia della Santanchè, la lista dell’Alleanza di Centro, con ogni probabilità anche una legata ai Popolari Liberali di Giovanardi. Cirielli raggiunge, dunque, quota 7, vale a dire 252 aspiranti al seggio di consigliere provinciale. Considerando anche Movimento per l’Autonomia, Udc ed il Movimento de Il Sole D’Italia, siamo ad un totale di 18 partiti, 648 candidati al consiglio provinciale, quasi uno ogni mille votanti in provincia di Salerno.
Il calcolo, ovviamente, è fatto per difetto e non per eccesso, anche perché le recenti fibrillazioni all’interno dei principali schieramenti in campo fanno intendere che le liste sono destinate ad aumentare piu’ che diminuire.

tratto da www.agendapolitica.it

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