ELEZIONI – A caccia del centro

In Italia, e di conseguenza anche in provincia, il vecchio ma sempre efficace motto in virtù del quale le elezioni si vincono al centro, pare avere ancora un suo valore. Non si spiegherebbe, altrimenti, la affannosa corsa dei principali candidati alla carica di Presidente della Provincia verso quei partiti che costituiscono, idealmente, il riferimento per il cosiddetto elettorato moderato.
Angelo Villani, è lui stesso uomo di centro, cresciuto politicamente all’interno della Democrazia Cristiana, poi transitato all’interno del Partito Popolare Italiano, infine maturato nella Margherita DL. Ovvio e quasi scontato il suo interesse politico ed elettorale nei confronti degli schieramenti che navigano all’interno del variegato oceano del centro. E’ stato proprio lo stesso Villani a sostenere, personalmente, la nascita della Lista dei Popolari per Villani, il movimento attorno al quale si sono ritrovati gli ex udeurrini ma anche i tanti esponenti dell’UDC scontenti della scelta di Ciriaco De Mita, che ha sterzato a destra. Poi i LiberalDemocratici, quel movimento che si riconduce alla tradizione ed all’esperienza dell’Asinello di Parisi.
Definire invece Edmondo Cirielli un uomo di centro è praticamente impossibile, anche se scorrendo l’elenco delle liste che compongono la sua coalizione balzano agli occhi tanti partiti che, storicamente, rappresentano il centro: l’UDC di Ciriaco De Mita, l’UDEUR di Clemente Mastella, l’ADC di Paolo Del Mese, le DC dei Ministri Pizza e Rotondi, senza dimenticare anche il movimento di DFC di Antonio Lubritto. Un vero e proprio esercito di “centristi”, 5 liste su 17 riconducibili ad una unica matrice politica, quella della Democrazia Cristiana.

tratto da www.agendapolitica.it

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