Edilizia, 1000 giorni per l’apertura di un cantiere. La denuncia dell’Acs

Dall’approvazione del progetto all’apertura del cantiere, secondo un rapporto dell’Agenzia per la Coesione territoriale, in Italia ci vogliono oltre 11 anni, di cui cinque di progettazione, con una media di circa tre anni di progetti per gli enti gestori di reti (Autorità portuali, Anas, Rfi). Una stima convalidata nella pratica dall’incrocio di dati riservati raccolti presso le stazioni appaltanti e la stessa normativa in materia, dove emerge come il tempo totale per progettare un’opera pubblica con valore tra 50 e 100 milioni di euro varia tra i 900 e i 1.080 giorni.

La denuncia arriva da Antonio Lombardi e dall’ACS che ha analizzato i tempi partendo dalla predisposizione del capitolato d’appalto per il progetto definitivo ed esecutivo (60-90 giorni), il tempo della gara (250 giorni). Parallelamente alla gara, viene individuato il soggetto validatore che dovrà esaminare il progetto dell’opera, la cui redazione dura dai 120 ai 180 giorni. L’esame dell’ente validatore è di circa altri 30 giorni, dopodiché il progetto definitivo passa ai comitati tecnici-amministrativi (se l’opera vale meno di 50 milioni) o al Consiglio superiore dei lavori pubblici (se vale più di 50 milioni).

I Comitati si esprimono generalmente in 30 giorni, il Consiglio si prende 60-90 giorni. Parallelamente il progetto passa all’esame della Conferenza dei servizi, per un periodo tra 45 e 90 giorni. Sul progetto definitivo può essere condotta, dove necessario, la Valutazione di impatto ambientale, che a livello regionale ha una durata massima di 150 giorni.

Si arriva così alla progettazione esecutiva: i tempi per la disposizione del capitolato sono tra 60 e 90 giorni, i tempi di gara si aggirano sui 200 giorni, la progettazione stessa è sui 90-120 giorni, cui si aggiungono gli altri 30 giorni per la verifica del soggetto validatore.

Dopodiché, si apre il cantiere, a meno che non intervengano altri fattori: il più frequente in Italia è il ricorso della società seconda classificata contro quella che ha vinto l’appalto (200 giorni per la sentenza di primo grado, 360 giorni per il primo grado del civile).

Sul procedimento esercita la vigilanza il ministero dei Trasporti, mentre il ministero dell’Economia può ordinare delle ispezioni in qualunque momento. Esercitano i propri controlli a vario titolo l’Autorità della Concorrenza, l’Anticorruzione e quella dei Trasporti: ogni intervento di questi enti va ovviamente ad allungare le tempistiche

FedercepiCostruzioni proporrà al nuovo governo una Legge antiburocrazia: per tutte le opere pubbliche dovrà essere convocata una maxi conferenza di servizi tra tutti gli Enti preposti, che avrà l’obbligo di esaminare ed approvare, anche con prescrizioni, nel tempo massimo di 90 giorni, tutti i progetti. Decorso tale termine le opere saranno poste in appalto secondo i pareri e le prescrizioni emessi in Conferenza, senza aspettare la correzione degli elaborati che avverrà in corso d’opera.

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