Ecosistema Urbano. Salerno sale in classifica ma la Campania ristagna

Niente di nuovo sotto il cielo delle città capoluogo campane. Ristagno sulle performance ambientali delle cinque città capoluogo di provincia della Campania, pochi passi avanti e immobilismo su tante scelte sostenibili che mostrano una certa pigrizia e un’assenza generale di coraggio nelle amministrazioni locali. Caserta 101 posto tra le ultime a livello nazionale, solo un poco meglio Napoli che si piazza al 82mo posto. Appena sufficiente Avellino al 42 posto, seguita da Salerno al 51 posto.
Mentre Benevento conquista la palma per la miglior performance tra i capoluoghi campani con il 25 posto. È quanto emerge dalla ventitreesima edizione di Ecosistema Urbano, ricerca di Legambiente realizzata in collaborazione con l’istituto di ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore che mira a tracciare una fotografia delle performances ambientali del Paese attraverso una analisi dei numeri delle principali città. L’insieme degli indicatori selezionati per la graduatoria copre come sempre cinque principali componenti ambientali presenti in una città: aria, acque, rifiuti, mobilità, energia.

In Campania rispetto allo scorso anno c’è da dire che è visibile un rimescolamento generale delle graduatorie: c’è chi sale, chi scende di poco, chi crolla, ma sostanzialmente continua a prevalere una diffusa staticità. Nel complesso – commenta Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania – il Rapporto evidenzia con chiarezza che siamo in presenza di città apatiche, statiche e pigre. Fa da contraltare a questo scenario di pigrizia amministrativa una rinnovata vitalità sociale, un crescente numero di progetti partecipati, di reti associative, di social street, di condomini green, di cooperative di comunità.
Salerno guadagna 16 posizione piazzandosi al 51 posto, terza città campana. La raccolta differenziata si assesta al 64,1% perdendo la leadership regionale. La qualità dell’aria presenta per il biossido di azoto un valore medio delle concentrazioni misurate dalle centraline in ambito urbano. Nel capoluogo salernitano l’acqua immessa nella rete viene perduta in percentuale pari al 66,4% a riprova di una situazione critica per la città. Male su offerta del trasporto pubblico. Mentre è maglia rosa per l’indicatore sulle energie rinnovabili 

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