Ecomafia 2018, Campania conferma il triste primato in Italia. I dati nel Salernitano

La Campania si conferma core business nazionale nel Rapporto Ecomafia 2018 di Legambiente. Ed il primato vale sia per il ciclo illegale del cemento che quello dei rifiuti.

In media viene consumato un reato ogni due ore, 12 reati al giorno, per un totale di 4.382 reati accertati di illegalità ambientale, il 14,6% del totale nazionale, con un incremento del 17% rispetto lo scorso anno. In totale sono state quasi 4.500 le persone denunciate, 19 quelle arrestate, cui si aggiungono circa 1.300 sequestri. L’affare è gestito  in totale da 86 clan criminali. 

La Provincia di Napoli è in assoluto maglia nera per illegalità ambientale con quasi 1400 infrazioni, seguita dalla Provincia di Roma. La provincia di Salerno è quarta con 974 infrazioni.

La Campania si conferma maglia nera a livello nazionale anche nel ciclo dei rifiuti: è la regione infatti con il più alto numero di reati accertati in questo settore pari a quota quasi 1400, il 18% sul totale nazionale. Anche in questo caso la provincia di Napoli è prima a livello nazionale; Salerno è quarta con 85 infrazioni accertate.

Si continua inoltre a costruire abusivamente, in maniera irresponsabile: secondo le stime del Cresme, nel 2017 in Italia sarebbero state costruite circa 17.000 nuove case abusive. La regione leader- denuncia Legambiente- si conferma la Campania, con il 18% delle infrazioni su scala nazionale. La provincia di Avellino si conferma la nuova capitale del mattone selvaggio, Salerno è terza con 108 casi.

Legambiente lancia anche l’allarme delle shopper illegali che soffoca la Campania: cifre record per Napoli dove nel 2017 la Polizia locale ha sequestrato circa 1 milione e mezzo di sacchetti illegali.

Triste primato per la Campania anche sul fronte degli incendi: si registra il numero più alto di incendi 1.138 (+50% rispetto all’estate del 2016), 50 denunce e 20 sequestri.

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