Ecoballe a Polla, Tommaso Pellegrino “no allo stoccaggio nè per tre mesi, nè per un giorno”

Dopo l’incendio che ha interessato un’azienda di rifiuti speciali a Battipaglia mandando in fumo rifiuti speciali ed ecoballe, arriva anche la reazione di Tommaso Pellegrino, Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che ha ricordato che le ecoballe erano depositate in quell’area da circa 3 anni nonostante un’ordinanza sindacale di sgombero mai rispettata.

Pellegrino fa riferimento anche all’ordinanza della Provincia di Salerno per l’arrivo di circa 2mila tonnellate di rifiuti a Polla per lo stoccaggio temporaneo, per tre mesi, del rifiuto Frazione Umida Trattata Aerobicamente (FUTA), in uscita dall’ex STIR di Battipaglia che non potrà essere stoccata ad Acerra il cui impianto è sottoposto a lavori di manutenzione dal 30 agosto al 12 ottobre.

“Ancora una conferma che motiva incondizionatamente il nostro NO allo stoccaggio temporaneo di 2mila tonnellate a Polla – così ha dichiarato ancora Pellegrino – Nè per tre mesi, né per un solo giorno. Prendiamo consapevolezza che non esistono garanzie di un controllo del Sistema rifiuti. Non vogliamo correre ai ripari. Il territorio ha già dato troppo. Qualora volessero perseguire in questa assurda volontà troveranno una comunità compatta e determinata a respingere iniziative che non sono assolutamente in linea con le caratteristiche del nostro territorio. Tocca a noi evitare che si creino le condizioni affinché le organizzazioni mafiose trovino terreno fertile per realizzare i propri affari. Vogliamo prevenire e, visto che non ci sono le condizioni, chiedo con forza al presidente della Provincia la revoca immediata del provvedimento”.

 

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