Ecco il diario di guerra del nostro Lorenzo Peluso, mercoledì 23marzo presentazione ad Atena Lucana

Mercoledì 23 marzo ore 18.30, presso l’Auditorium di Atena Lucana, Scalo, Graus Editore presenta As-salamu ‘alaykum il nuovo libro del nostro Lorenzo Peluso (Graus Editore).

Interverranno il Sindaco di Atena Lucana,Pasquale Iuzzolino per i saluti, lo storico e scrittore prof. Felice Fusco, il presidente della Conferenza dei Sindaci ASL prof. Sergio Annunziata, il prof. Carmine Pinto,docente di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno, il Colonnello Lucio Di Biasio  Capo di Stato Maggiore del Comando Militare Difesa Basilicata. L’incontro sarà moderato dal giornalista de Il Mattino Pasquale Sorrentino. 

Il Libro – As-salāmu ‘alaykum è un diario delle esperienze di un giornalista embedded al seguito delle missioni militari italiane in Afghanistan, Libano e Kosovo. Una testimonianza sul campo del contributo dato dalle truppe italiane alle popolazioni locali per garantire uno stato di pace duraturo. Cronaca, fotografia e ricordi personali in un accavallarsi di tante voci e di tanti sguardi, gli occhi di quei bambini kosovari e libanesi, che sono la speranza per un futuro migliore. 

 

Scrive Lorenzo Peluso:
Inconsapevole del turbinio di emozioni che stanno per travolgere la tua mente, continui a guardare quelle immagini. Ma intanto cresce l’attesa. Più guardi quelle foto, più sale la voglia di tornare. Ti mancano quei colori, quei silenzi, quei rumori. Ti mancano le voci, i paesaggi, la paura, l’incoscienza. Ti mancano quegli amici che, speri, siano lì ad aspettare te.

 

Si legge nella prefazione del giornalista Nico Piro

Il libro che state per leggere è un taccuino pieno di ricordi, visioni soggettive, non analisi accademiche. Alcune le troverete condivisibili, altre meno. Prendetele per quello che sono, punti di vista personali, che aiutano a colmare il grande vuoto su questi anni di missioni 

Fabrizio Feo, invece, ne ha curato la nota introduttiva:

Lorenzo Peluso parla di donne italiane che lavorano per provare ad alleviare le sofferenze di un Paese in cui gran parte della popolazione sopravvive in condizioni limite e dell’impegno dei militari italiani per garantire sollievo per quelle condizioni realizzando strutture civili essenziali come i pozzi ma anche la crescita culturale e l’istruzione

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