Eboli (SA) – Tenta di rubare rame, non convalidato l’arresto del 23enne rumeno

E’ stato rimesso in libertà ieri pomeriggio il rumeno di etnia ringara, domiciliato ad Eboli, arrestato con l’accusa di furto aggravato di rame in concorso, interruzione di pubblico servizio. Il giovane di 23 anni era stato sorpreso mentre con altri complici, riusciti a fuggire, tranciava dei cavi di rame della linea ferroviaria Battipaglia, Potenza, Taranto. Il suo legale di fiducia, l’avvocato Andrea Gambardella del foro di Salerno (nella foto), è riuscito ad ottenere che non venisse convalidata la misura cautelare della custodia in carcere.  Secondo il difensore infatti “si tratta di un furto tentato e non consumato. Il rame, del resto, è rimasto dove è stato tranciato. Oggi, c’è un nuovo business che, indirettamente, sta spogliando linee elettriche, collegamenti delle metropolitane e delle ferrovie, cavi telefonici: è il commercio illegale del rame, ribattezzato non a caso, oro rosso. In soli tre anni il valore del rame sui mercati internazionali è cresciuto oltre il 500% alimentando una corsa che ha trasformato un fenomeno fino a qualche tempo fa limitato e poco diffuso in una vera e propria “epidemia” Le squadre di ladri lo rivendono a “rottamai” di coscienza leggera a circa 8 euro al chilo. Loro sono certamente corresponsabili se non proprio i veri promotori del fenomeno delinquenziale. Bisogna affrontare il problema all’origine intensificando i controlli sulle fonderie locali”.

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