Eboli (SA) – Mignone (Smi): «Vendiamo l’ospedale»

«Vendiamo l’ospedale di Eboli». La provocazione arriva dal segretario regionale dello Smi, il sindacato dei medici italiani, Antonio Mignone. «È una struttura del 1300, difficilmente raggiungibile e destinata ad essere accorpata all’interno del progetto dell’ospedale unico del Sele – sostiene Mignone – ed ha costi di gestione più alti di altri plessi limitrofi. Le parole di Mignone prendono le mosse dal decreto Balduzzi che prevede che «i lavori di ristrutturazione e di adeguamento a specifiche normative e di realizzazione di strutture ospedaliere, possono applicarsi le disposizioni relative al partenariato pubblico-privato e alla finanza di progetto anche con ex ospedale da dismettere in cambio di ristrutturazione di strutture sanitarie in vita o di costruzioni di nuovi ospedali». «A questo punto – sostiene Mignone – non ci resta che prendere atto di quanto detto e mettere “subito” in vendita l’ospedale di Eboli. La ditta aggiudicatrice – conclude – provvederà a fare quei lavori indispensabili di manutenzione degli ospedali della valle e se il caso a progettare e costruire l’ospedale unico».

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