
Lamentele per i forti disagi a cui sono sottoposte arrivano dalle famiglie che hanno bisogno del servizio di neuropsichiatria infantile di Eboli. Nello specifico la problematica riguarda le famiglie con bambini affetti da disturbo dello spettro autistico.
A farsene portavoce è Vito Sparano, Coordinatore Provinciale della Funzione lavoratori pubblici della Uil, che ha scritto al direttore generale dell’Asl Salerno, la direttore del dipartimento di salute mentale della stessa Asl , al direttore del servizio di neuropsichiatria, al Tribunale del Malato e a tutti i sindaci del territorio interessato.
Attualmente la situazione ad Eboli e per un raggio che copre una popolazione di circa 180mila persone è di un medico, 1 o 2 psicologi una volta a settimana. Mancano invece riabilitatori, infermieri, assistenti sociali e personale amministrativo per le pratiche burocratiche e per le prenotazioni. Ad Eboli si devono rivolgere anche gli utenti dell’Alta Valle del Sele. Al Centro neuropsichiatria infantile di Eboli, inoltre denuncia il sindacato, non vi è divisione di spazi e ciò comporta che potenzialmente un bambino potrebbe trovarsi nel bel mezzo di un’emergenza psichiatrica con tutti i pericoli che ne conseguono. Vito Sparano questa mattina è intervenuto in diretta.
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