Eboli, nei guai 11 medici e infermieri dell’Hospice Il Giardino dei Girasoli. I dettagli

L’Hospice “Il Giardino dei Girasoli” di Eboli al centro di un’inchiesta della Procura di Salerno le cui indagini sono state affidate ai carabinieri del NAS di Salerno che questa mattina hanno eseguito 11 misure cautelari di cui una agli arresti domiciliari e 10 sospensioni per un anno dalla professione. 

I destinatari sono 4 dirigenti medici 3 infermieri, 3 operatrici addette all’assistenza dei pazienti ed 1 agente tecnico, dipendenti dell’Asl e in servizio all’unità operativa di Medicina del Dolore e cure palliative presso l’unità operativa di medicina legale, nell’ambito del distretto sanitario 64 di Eboli.

L’accusa più grave è quella di omicidio a carico di un dirigente medico che avrebbe somministrato una dose letale di un medicinale non richiesto e tra l’altro sottratto illecitamente che ha provocato la morte di un giovane, affetto da una gravissima ed irreversibile patologia. Il medico è stato intercettato al telefono.

Gli altri indagati sono accusati di falso, truffa e peculato. Secondo gli investigatori dei carabinieri del Nas, non avrebbero eseguito le richieste visite domiciliari ai pazienti terminali anche se ne curavano la certificazione, attestando falsamente la presenza in servizio attraverso timbrature fraudolente circa il loro spostamento dal luogo di lavoro. Alcuni di loro sono accusati anche di essersi appropriati di farmaci, anche ad effetto stupefacente, e di presidi medici utilizzandoli per la loro attività privatistica.

Stamattina la conferenza stampa con i dettagli dell’operazione. Barbara Albero ha realizzato le interviste a Vincenzo Ferrara, maggiore dei carabinieri del Nas, che si è soffermato sulle indagini per omicidio colposo e a Luigi Alberto Cannavale, procuratore capo facente funzioni di Salerno

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