E’ nata in Italia la prima bottiglia ‘verde’ per l’olio. Coinvolta anche l’Università di Salerno

C’è anche l’Università di Salerno nel progetto Re-Pack Edolis che ha realizzato la prima bottiglia 'verde' per l’olio, al 100% in plastica riciclata: è progettata e sviluppata in Italia grazie a questo progetto finanziato dell’Unione Europea. Messa a punta dal centro di ricerca degli Oleifici Mataluni, che collabora con molte università, tra cui quella di Salerno la Federico II di Napoli e l’Università del Sannio. La bottiglia è stata sperimentata sull'olio di semi ed è fatta con una plastica riciclata chiamata Pet. “La plastica riciclata se lavorata bene si può riutilizzare per uso alimentare” ha rilevato Salvatore Falco, responsabile dei processi produttivi degli Oleifici Mataluni durante un incontro con i giornalisti. 

L'utilizzo del Pet riciclato piuttosto che di quello vergine, ottenuto da fonti fossili, comporta, aggiunge, con un beneficio per l'ambiente, una riduzione delle emissioni e dell'utilizzo di risorse non rinnovabili, quali petrolio e gas naturale.

Lo scopo del progetto è utilizzare il Pet usato per la realizzazione di bottiglie da usare come contenitori di oli alimentari, in particolare oli semi e di semi arricchiti. Il Pet riciclato proviene dalla raccolta differenziata di bottiglie già destinate al confezionamento di alimenti, selezionate e lavorate con un processo di rigenerazione certificato, che consente di ripristinare le condizioni iniziali di funzionalità e salubrità del materiale.

In Europa diversi Paesi consentono l'uso di plastica riciclata al 100% per contenere alimenti. Recentemente anche l'Italia si è adeguata, introducendo nel 2013, la possibilità di usare bottiglie in Pet riciclato per l'olio, a condizione che esse contengano almeno il 50% di Pet vergine. L'idea è commercializzare le bottiglie per olio in plastica riciclata al 100% nei Paesi che lo consentono e in plastica riciclata al 50% in Italia.

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