Droga e associazione mafiosa,11 arresti in Campania

Ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite questa mattina dai finanzieri del Comando provinciale di Salerno in collaborazione con i carabinieri di Torre Annunziata nei confronti di 11 persone. Per nove indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per altri due gli arresti domiciliari. Tutti sono ritenuti promotori o affiliati o agevolatori di una nuova associazione mafiosa armata, il cosiddetto clan Batti, operante nei comuni vesuviani.

Le 11 persone risultano indagate, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di arma da fuoco, estorsione e violenza privata, aggravate dal metodo mafioso.

Le indagini che sono state condotte dalla Finanza di Salerno hanno dimostrato come nelle operazioni di approvvigionamento di droga siano stati coinvolti operatori portuali di Salerno, incaricati dal gruppo camorristico nel gennaio 2015 di agevolare l’uscita dal porto di un container frigo proveniente dall’Ecuador con un carico di banane, che però nascondeva un grosso carico di cocaina. In quell’occasione due dipendenti di una società di spedizione non sono riusciti a recuperare la droga a causa di inaspettate complicazioni burocratiche. Il carico poi fu reimbarcato su una nave diretta in Olanda dove fu sottoposta a perquisizione consentendo così di trovare e sequestrare 40 chili di cocaina per un valore stimato di circa 1,2 milioni di euro.

La perdita dell’ingente carico provocò la dura reazione di Alfredo Batti, che pretendeva di essere risarcito. Le successive pressioni e minacce costrinsero uno degli indagati a vendere la propria abitazione per consegnare al capo dell’organizzazione il denaro perso. Oltre al traffico di sostanze stupefacenti, l’organizzazione ha posto in essere anche numerosi tentativi di contrabbando di sigarette provenienti dal Nord Africa. 

Nello stesso contesto operativo, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno sequestrato beni mobili ed immobili per un valore di 2,5 milione di euro.

Le misure cautelari sono state disposte dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

 

Sei su Telegram? Per ricevere le notizie in tempo reale è possibile unirsi gratis al canale Telegram di Radio Alfa.
Se trovi interessante questo articolo, condividilo sui tuoi social e segui Radio Alfa anche su Facebook e Twitter.
Non esitare a lasciare un tuo commento ai nostri articoli.

Lascia un Commento