
Si terranno domani alle 15 i funerali di Maria Carmela D’Angelo, la pasticciera di Roccadaspide morta dopo essere caduta dal terzo piano del Cardarelli di Napoli, dov’era ricoverata al Centro grandi ustionati dopo essere stata avvolta da una fiammata mentre lavorava nel suo laboratorio dolciario.
La salma, che è stata restituita alla famiglia dopo l’esame autoptico effettuato nel pomeriggio di ieri, giungerà da Napoli direttamente nella chiesa della Natività di Roccadaspide dove si terranno i funerali. Intanto continua il lavoro degli investigatori per capire cosa possa essere successo nei minuti prima della tragedia. Nel registro degli indagati sono state iscritte quattro persone, si tratta di dipendenti dell’ospedale. L’iscrizione è un atto automatico per permettere alle persone, potenzialmente coinvolte, di nominare periti di parte nei vari momenti del procedimento. Il sospetto è che la donna, sottoposta a massiccia terapia di oppiacei per sopportare il fortissimo dolore provocato dalle ustioni al collo e al volto, abbia avuto delle allucinazioni o comunque abbia percepito una realtà distorta che l’avrebbe spinta verso la finestra del bagno da cui si è lanciata.
La terapia farmacologica, prevista nel protocollo, può provocare queste conseguenze tanto che nel reparto ci sono svariate telecamere e i pazienti sono vigilati h24. Si indaga anche per capire come sia stato possibile che la finestra del bagno fosse completamente apribile, visto che le finestre di tutte le altre stanze hanno degli ostacoli. L’esame autoptico effettuato ieri potrebbe dare qualche risposta ad alcune di queste domande ma intanto, domani, è il giorno del dolore. Maria Carmela avrebbe compiuto 58 anni tra pochi giorni.
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