Divario Digitale, il Sud ed i piccoli comuni fortemente penalizzati

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L’emergenza coronavirus ha messo in evidenza anche i gravi ritardi strutturali sia sul fronte dell’accesso alle tecnologie sia sulle competenze digitali, con profondi divari territoriali, tra Nord e Sud. I divari nella velocità della connessione della rete internet oggi sono spesso sovrapponibili ai tempi di spostamento fisico tra città maggiori e aree interne. 

In Italia il 42% dei minori vive in un’abitazione sovraffollata e il 7% affronta anche un disagio abitativo. Sono questi alcuni aspetti che emergono dallo studio dell’Osservatorio ‘Con i Bambini’ e Openpolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. 

Il divario digitale si somma dunque ai fattori di disuguaglianza già esistenti: dalla condizione sociale al luogo di residenza. Basti pensare al gap in termini di velocità della rete vissuto durante il lockdown dai ragazzi che abitano nelle aree interne dove spesso non arriva la banda larga. Oppure alla disparità subita dalle famiglie che non possono garantire ai propri figli computer adeguati e connessioni veloci. Il 5,3% delle famiglie con un figlio non può permettersi l’acquisto di un pc. 

 

Al Sud il 20% dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni non possiede un pc o tablet a casa. I ritardi da recuperare sono molti e sono tutti riconducibili a un processo di digitalizzazione non ancora abbastanza inclusivo per i minori e le famiglie. 

Restano ancora profondi i divari tra le diverse regioni italiane. A fronte di una media nazionale del 76% di famiglie connesse, restano indietro soprattutto le regioni meridionali. Nonostante una crescita significativa, i piccoli comuni con meno di 2.000 abitanti restano quelli con meno famiglie connesse. Tra le cause, il costo e la copertura della rete dove si abita. Al Nord, l’alto costo del collegamento è indicato dal 6-7% di chi non ha una connessione a internet, quota quasi doppia al Sud e nelle isole con il 12% delle famiglie senza internet. La Campania è la regione con più famiglie che segnalano gli ostacoli legati al costo, pari al 14,3%.

E’ la Calabria, con il 67,3%, la regione che mantiene invariato il ritardo rispetto alla connessione internet. Seguono Molise e Basilicata (69%) contro una media nazionale di coloro che sono connessi pari al 76% delle famiglie.

 

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