Detenuto aggredisce con calci e pugni i poliziotti in ospedale a Salerno

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Aggressione ieri pomeriggio in ospedale a Salerno ad opera di un detenuto 21enne, figlio di un elemento di spicco della mafia siciliana, che si è scagliato contro un ispettore e tre agenti della Polizia penitenziaria aggrediti con calci, pugni e sputi.

Il detenuto era ricoverato per accertamenti. I poliziotti sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari che hanno diagnosticato un trauma cranico, una lussazione alla spalla e varie contusioni, con prognosi da 5 a 7 giorni.

Lo rendono noto i sindacati Osapp e Uspp secondo i quali è urgente l’inasprimento delle pene per i reati di aggressione commessi in danno al personale di polizia, prevedendo pene fino a 4 anni di reclusione. L’Uspp chiede anche l’annullamento dei benefici di legge per i detenuti che si rendono protagonisti delle aggressioni. 

 

“Il carcere di Salerno – conclude la nota di Osapp e Uspp – necessita di un incremento immediato di organico”. Vengono auspicate anche azioni politiche finalizzate a migliorare le condizioni lavorative del personale di Polizia Penitenziaria impiegato nei servizi esterni. 

 

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