Il delitto di Cava de’ Tirreni, Nunzia colpita con 40 coltellate

Ha ammesso le sue colpe ma ha detto che la sua intenzione non era quella di uccidere la moglie che amava tanto. E’ quanto ha detto ieri nell’interrogatorio di garanzia davanti dal Giudice per le indagini preliminari, il barbiere Salvatore Siani, di 48 anni, che lunedì mattina ha ucciso a coltellate la moglie Nunzia Maiorano, di 41 anni, durante una lite nella loro abitazione di Cava de’ Tirreni. Siani si trova nel reparto detenuti dell’ospedale Ruggi di Salerno, in prognosi riservata, in quanto ha riportato anch’egli delle gravi ferite d’arma da taglio. Da chiarire se procurate dalla moglie o se sia stato lui stesso a procurarsele dopo essersi reso conto di quello che aveva fatto. 

Dai primi rilievi dell’esame autoptico eseguito ieri sul corpo della donna emerge che sono state inferte 40 coltellate, ma soltanto una è stata letale, quella inferta ai polmoni. Il pubblico ministero di Nocera Inferiore, Roberto Lenza, titolare dell’inchiesta, ha ordinato anche il sequestro probatorio dei telefoni cellulari e dei pc per cercare ulteriori elementi utili a ricostruire quanto accaduto. Si dovrà decidere anche a chi affidare i tre figli della coppia di 5, 10 e 15 anni.

Intanto, domenica prossima, alle ore 18, a Cava de’ Tirreni, si terrà una fiaccolata per ricordare Nunzia. Un modo per dire «No alla violenza, no al femminicidio». Il corteo partirà da piazza Amabile.

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