Decreto Ristori, è in vigore. Numerose le misure di ristoro per le attività più colpite

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Il Decreto legge Ristori è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è già entrato in vigore. Sono numerose le misure di ristoro previste per le attività che sono state costrette a chiudere o a rimanere aperte per poche ore al giorno per effetto del nuovo Dpcm anti-covid. 

I bar che possono rimanere aperto fino alle 18 in media riceveranno un ristoro di circa 2.900 euro. Per un cinema, invece, l’importo raddoppierà rispetto a quello richiesto in passato arrivando, in media, a 17.600 euro. Per una piccola palestra il beneficio sarà invece attorno ai 4mila euro.

 

Tra le nuove norme non solo gli aiuti a fondo perduto per le imprese, ma anche alcune novità che consentiranno di affrontare le difficoltà che il Covid provoca sul fronte scolastico. Arrivano così altri 85 milioni per dare in comodato d’uso agli studenti più in difficoltà pc e dispositivi digitali per la didattica a distanza. 

Una norma viene poi incontro alle famiglie che si trovano a fronteggiare una scuola a singhiozzo. Così lo smart working che prima poteva essere autorizzato per chi aveva figli fino a 14 anni, sale ora a 16 anni. Nel caso di sospensione delle attività didattiche, poi, si può ottenere un’astensione dal lavoro che, tra i 14 e i 16 anni del figlio, non viene però remunerata con il 50% della retribuzione. Arriva anche una misura per rendere più funzionante Immuni, un call center nazionale sulla falsa riga di quanto già fatto in Germania.

Ma certo il cuore della norma è quello dei ristori a fondo perduto per le imprese.

“Il contributo a fondo perduto riconosciuto dal governo italiano arriva fino a 15.000 euro e mediamente è di 14.000 euro, quindi è più generoso del contributo che il governo francese riconosce alle aziende”.

Sono 53 le categorie individuate, ma nel Decreto Ristori sono appostati anche 50 milioni che potranno essere destinati ad ulteriori settori. La norma ricalca quella del Decreto Rilancio tanto che chi ha già ottenuto il beneficio lo riceverà in automatico dall’Agenzia delle Entrate entro la metà di novembre. Ma, a seconda della tipologia d’impresa, questo sarà ‘maggiorato’, solo Taxi e Ncc riceveranno il 100% di quanto già avuto.

Ci sono 38 tipologie d’impresa che riceveranno un raddoppio, dai ristoranti a piscine e palestre. Per bar e pasticcerie, ma anche per alberghi, villaggi turistici,ostelli, rifugi, i ristori saranno al 150%. Un albergo con più di cinque milioni di fatturato potrebbe arrivare a prendere 110mila euro, mentre i cinema con ricavi tra i 400mila e un milione di euro riceveranno in media 17.600 euro. 

 

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