De Luca per la prima volta in Tribunale, mi sento Brad Pitt

La prima volta oggi in un’Aula di Tribunale per l’ex sindaco di Salerno e attuale presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, imputato nel processo sul caso Termovalorizzatore di Salerno. In primo grado è stato condannato ad un anno di reclusione per abuso d’ufficio, pena sospesa, ma è la condanna che ha fatto scattare gli effetti della Legge Severino con tutto quello che ne è scaturito.

''Signori della Corte, mi trovo qui – ha detto De Luca – perché otto anni fa ho accettato un colloquio di 5 minuti nel quale non ho proposto nulla, né ho deciso nulla. Il mio impegno, in un momento di crisi drammatica della Campania e del Paese, è stato rivolto a risolvere l'emergenza rifiuti". E’ stato un quarto d'ora di appassionata difesa delle sue ragioni in dichiarazioni spontanee nella seconda udienza d'Appello del processo che lo vede imputato a Salerno per peculato e abuso d'ufficio nell'ambito della realizzazione, mai avvenuta,  del termovalorizzatore.

Uscendo dall’Aula ha scherzato: "Quante attenzioni nei miei confronti. Mi farete montare la testa, mi sento Brad Pitt", ha dichiarato. Ressa di telecamere e fotografi attorno a De Luca che ha sbagliato uscita costringendo i giornalisti che lo seguivano a un rapido dietrofront e a risalire le scale per un paio di piani. "Contrordine" ha esclamato divertito tornando indietro. Nel corso dell' inseguimento un operatore tv è caduto rialzandosi subito dopo. "Dio c'è" il commento ironico di De Luca che è andato via senza rilasciare dichiarazioni alla stampa. 

Oltre all’ex sindaco sono imputati proprio il projet manager Alberto Di Lorenzo e il dirigente del Comune di Salerno Domenico Barletta.

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