Dall’8 settembre prestazioni sanitarie a pagamento. La Uil chiede chiarimenti

Dall’8 settembre alcune prestazioni sanitarie saranno a pagamento, quelle afferenti alla cardiologia in particolare. Sulla vicenda è intervenuta anche la Uil Fpl di Salerno che chiede all’Asl di prendere provvedimenti urgenti per evitare un salasso senza precedenti.

Si tratta infatti di prestazioni sanitarie ad alto costo, per accertamenti genetici ma anche alcuni marker tumorali. Il chiarimento è stato chiesto dal sindacalista Biagio Tomasco che, in una lettera aperta al direttore dell’Asl Salerno, ha espresso perplessità sull’eventuale blocco.

Tomasco tra l’altro sottolinea che il calendario dello stop alle prestazioni convenzionate è ancora provvisorio, perché si attende a breve un ricalcolo da parte dell’Asl che potrebbe far slittare le date in avanti, come l’anno scorso quando, di ricalcolo in ricalcolo, si riuscì ad arrivare con le analisi cliniche fino Natale.

Rispetto all’anno scorso però, per Tomasco, quest’anno la situazione è diversa. “Già i conteggi del primo trimestre, ha scritto, hanno consegnato un quadro allarmante, che dalla prossima settimana inizierà a dispiegare i suoi effetti imponendo ai cittadini di pagare in proprio. Per tutti gli esami cardiologici la scadenza è venerdì 8 settembre: da quel giorno, e sino alla fine dell’anno, il ticket non basterà più, perché i rimborsi ai centri privati sono bloccati dal raggiungimento dei tetti di spesa”
Il 14 settembre toccherà alla medicina nucleare: pet, scintigrafia e tutto il resto.
Poi sarà la volta di tutta la radiologia, per la quale l’ultimo giorno di regime convenzionato è previsto il 6 ottobre.
Seguiranno diabetologia, 21 ottobre, analisi di sangue e urine il 2 novembre. Infine, si pagheranno pure le visite ambulatoriali dal 14 novembre.

Già esaurita, invece, la cifra per la radioterapia, poiché i vertici dell’Asl hanno calcolato che a fine marzo era già stato speso il 49 per cento del budget annuale. Ma trattandosi di terapie salvavita, in questo caso le strutture private sono solite continuare a fornirle senza richiederne il pagamento integrale

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