Dazi USA, dopo via libera WTO la Coldiretti stima in 1 mld il conto per l’Italia

L’Italia rischia di pagare un conto di oltre un miliardo di euro per il via libera del Wto all’aumento dei Dazi da parte degli Stati Uniti ai prodotti importati. Il provvedimento potrebbe colpire per circa la meta’ dell’importo il cibo ma anche la moda, i materiali da costruzione, i metalli, le moto e la cosmetica se gli Stati Uniti decideranno di mantenere le stesse priorità della black list indicata dal Dipartimento del Commercio statunitense e pubblicata nel Registro Federale.

L’Organizzazione del commercio mondiale ha dato il via libera a dazi nei confronti dell’Europa per un valore di 7,5 miliardi di euro come compensazione per gli aiuti illegali concessi al consorzio aeronautico Airbus.

La Coldiretti ha fornito una prima analisi ed i primi effetti considerato che quello americano è il secondo mercato estero per Parmigiano Reggiano e Grana Padano per i quali la tassa passerebbe da 2,15 dollari a 15 dollari al kg, facendo alzare il prezzo al consumo fino a 60 dollari al kg. Ad un simile aumento corrisponderà inevitabilmente un crollo dei consumi stimato. Ma il re dei formaggi non è il solo simbolo del Made in Italy a tavola vittima della manovra di Trump. Un altro esempio è rappresentato – spiega Coldiretti – dalla Mozzarella di Bufala Campana Dop che negli Usa costa 41 euro al chilo, che salirebbe a 82 euro al chilo nel caso fossero applicati dazi pari al 100% del prodotto. Attualmente il dazio sulla mozzarella è di 2 euro al chilo. E pure la pasta – continua la Coldiretti – aumenterebbe sulle tavole americane a 3,75 euro al kg rispetto agli attuali 2,75 euro al kg.

In gioco ci sono dunque settori di punta dell’agroalimentare nazionale in Usa, ma bisognerà capire ora quali sono i prodotti soggetti all’aumento dei Dazi. Sembra debbano essere esclusi l’olio d’oliva e il prosecco.

 

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