Il rap viene visto in tanti modi. In primis come un genere di tendenza che serve a parlare di donne, macchine, vestiti e pistole o anche come musica di dissenso socio-politico in contrasto con le ideologie imperanti. Sempre e comunque uno “specchio della società”. 

Finora nessuno aveva parlato di musica rap come didattica. E qui entra in gioco l’esperimento che da tempo sta portando nelle scuole, un giovane rapper siciliano, Brakka che nelle sue rime in rap parla di storia e di classici passando per Giulio Cesare, Ottaviano, Cicerone o l’eruzione del Vesuvio. 

Brakka oggi e domani è ospite in due scuole a Salerno e Cava de Tirreni, nell’ambito degli Stati Generali di Salerno Letteratura

Ascolta