Cts, con apertura scuola aumento contagi ma è necessità. La misurazione della febbre richiede troppo tempo 

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“La riapertura della scuola potrebbe produrre un lieve incremento dell’indice di trasmissione del contagio: ce lo aspettiamo, come sta avvenendo all’estero. Ci dobbiamo anche preparare a probabili chiusure, dobbiamo fare i conti con la realtà”. Parole del coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo. 

Mentre sulla riapertura della scuola il prossimo 14 settembre, infuria la polemica politica, il capo del Cts in audizione alla Camera ha chiarito che tutti gli studenti dovranno indossare la mascherina sui mezzi pubblici e che una volta in classe per i bambini dai 0 ai 6 anni non ci sarà necessità di portarla mentre dovranno indossarla gli educatori della scuola dell’infanzia. Il Cts ribadisce poi che i bambini sopra i 6 anni in classe, seduti, se c’è il distanziamento superiore al metro, possono toglierla. Va indossata quando si muovono e deve essere tolta nel momento del pranzo e quando fanno attività sportiva. 

 

Dalle medie in poi c’è obbligo di indossare la mascherina se non c’è adeguato distanziamento. Altrimenti si può togliere. Miozzo ha precisato che per gli alunni vanno benissimo anche quelle di stoffa. “Anche con Batman o Superman disegnato sopra”, ha scherzato” e rispondendo alle numerose domande dei deputati ha detto che lui avrebbe reso obbligatori i test sierologici ai docenti. 

Sui termoscanner negli edifici scolastici, il Cts non è contrario ma rileva che ci sono difficoltà tecniche per l’utilizzo: per individuare la temperatura corporea di ogni persona c’è bisogno di 83 secondi che moltiplicati per centinaia di studenti a istituto finirebbero con il bloccare l’ingresso a scuola. Oggi, in Conferenza Unificata ci sarà il via libera definitivo. Sul fronte dei trasporti, la riapertura delle scuole rischia di mettere sotto pressione il sistema dei mezzi pubblici locali e, nelle ore di punta, il 25-35% degli studenti – ha rilevato l’Asstra – rischia di rimanere a piedi. D’altra parte il Cts raccomanda sugli scuolabus una capienza al massimo solo per 15 minuti.

La ministra Azzolina dal canto suo ha firmato il nuovo decreto che ripartisce i soldi per le assunzioni del personale scolastico per l’emergenza: saranno in tutto circa 70mila, tra docenti e personale ATA. “Una misura unica in Europa e che aiuterà molto nella ripartenza”. Da oggi saranno consegnati i primi banchi monoposto, a partire dalle scuole delle aree più colpite dall’emergenza: Codogno, Alzano e Nembro mentre da ieri è iniziata la distribuzione alle scuole di mascherine e gel.

 

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