Crollo del ponte di Genova, la testimonianza del salernitano Luigi Fiorillo

Originario di Salerno, vive da qualche anno a Genova con moglie e due figlie, il 37enne Luigi Fiorillo, l’autista del camion con la scritta Basko rimasto al bordo del baratro. I familiari vivono tra Salerno, Cava de’ Tirreni e Nocera.

Ai soccorritori giunti sul posto ha detto di aver visto crollare la strada davanti ai suoi occhi e di avere inchiodato il camion sull’asfalto per fuggire via di corsa pensando che sarebbe crollato anche il resto del ponte. Prima si è affacciato sul bordo facendo un salto all’indietro per lo spavento.

“A un certo punto è tremato tutto. La macchina che avevo davanti – racconta – è sparita, sembrava inghiottita dalle nuvole. Ho alzato gli occhi, ho visto il pilone del ponte cadere giù”. Luigi Fiorillo è vivo per miracolo, pochissimi secondo prima e sarebbe precipitato insieme agli altri in transito sul ponte. Come lui stesso ha raccontato, i veicoli che erano davanti a lui sono precipitati nel vuoto.

Il titolare della ditta per cui lavora, Giovanni D’Alessandro, direttore generale dei supermercati Basko, dice che Luigi è sotto choc e si è chiuso in casa preferendo di non parlare con nessuno. Martedì, giorno della tragedia stava rientrando da un giro di consegne sulla riviera di Ponente ed era diretto verso la piattaforma logistica di Genova Bolzaneto.

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