Crisi in Grecia, il commento dell’ex sindaco di Cava e presidente Società Filoellenica, Marco Galdi

All'indomani del referendum in Grecia, che ha bocciato le proposte dei creditori internazionali, il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ha annunciato le sue dimissioni motivando la sua decisione con la volontà di aiutare il premier Alexis Tsipras a raggiungere un accordo al tavolo dei negoziati.

Il 'no' al piano dei creditori ha trionfato al referendum greco con il 61,31%, contro il 38,69% ottenuto dal 'sì'. I greci hanno prima votato (affluenza al 62,5%) e poi si sono riversati in piazza per festeggiare quella che il premier Alexis Tsipras ha definito "una vittoria della democrazia".

E proprio il leader di Syriza, in un discorso alla nazione, ha parlato di "scelta coraggiosa", ha detto "sì a nuovi negoziati", ha negato uno scontro con l'Europa e ha chiesto la "ristrutturazione del debito".

A Cava de Tirreni intanto, paese che da molti anni ha stretto legami intensi con la città di Delfhi in Grecia c’è apprensione per ciò che può accadere all’economia del paese ellenico.

Alfonsina Caputano ha incontrato Marco Galdi, già sindaco di Cava e presidente della società filoellenica.

Riascolta qui l'intervista

Intervista a Galdi sul referendum in Grecia

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