Crisi del settore castanicolo, anche Laurino chiede lo stato di calamità naturale

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Si allarga la crisi del settore castanicolo.

Dal Cilento agli Alburni la situazione è catastrofica e i dati di Coldiretti confermano che si tratta dell’anno peggiore di sempre per la produzione di castagne.

Si allunga quindi l’elenco dei comuni che stanno chiedendo aiuto a Regione e Governo per fronteggiare il problema delle imprese in crisi per la mancata produzione.

 

I primi a chiedere lo stato di calamità naturale sono stati i comuni cilentani di Orria, Rofrano, Stio e Gioi, a seguire i comuni degli Alburni e della Valle del Calore, da Roccadaspide a Castel San Lorenzo.

A questi si aggiunge anche il comune di Laurino. Il sindaco Gregorio Romano ha chiesto al Ministero per le Politiche Agricole il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Nei giorni scorsi anche il Parco aveva annunciato solidarietà e vicinanza per i comuni colpiti “che spesso traggono da questa coltura una importante fonte di reddito” si leggeva nella nota stampa

 

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