Crisi del commercio a Salerno e provincia. I dati nel triennio 2012-2015

La rete del commercio al dettaglio a Salerno e provincia ha perso 1.574 imprese e 1831 addetti in tre anni, tra il 2012 ed il 2015.

I dati sono stati pubblicati dal Mattino in un articolo di Ernesto Pappalardo che nel raccontare la crisi della rete commerciale al dettaglio spiega come essa ha messo in discussione anche le rivendite di generi alimentari.

In tre anni hanno chiuso in 846 per un totale di 770 addetti.

La rete del commercio al dettaglio nel suo complesso dal 2012 al 2015 ha perso in provincia di Salerno l’8,8% delle imprese e il 5,4% della forza/lavoro in esse impiegata. Se si restringe il campo al commercio al dettaglio di beni per uso domestico il saldo con il segno meno è del 10% circa per le imprese e del 5% per gli occupati.

Di positivo c’è la crescita di B&B, agriturismi e simili, e, sia pure in minore misura, di bar e ristoranti. Aumenta, inoltre, la dimensione dei negozi che offrono prodotti di Ict, vale a dire informatica e telecomunicazioni.

Ha sofferto anche il commercio ambulante che dal 2012 al 2015 ha perso oltre il 25% delle esercenti, mentre i manutentori e riparatori di auto sono diminuiti di quasi l’11%.

Lascia un Commento