
Credito e PNRR: la ripresa è solo apparente. Il punto con Antonio Lombardi, Federcepicostruzioni
Il credito alle imprese italiane è tornato complessivamente a crescere, ma la ripresa resta fortemente selettiva e continua a escludere la parte più fragile e numerosa del sistema produttivo. Una criticità che assume una dimensione ancora più preoccupante nel settore delle costruzioni, dove alla contrazione dei finanziamenti bancari si aggiunge la necessità per le imprese di anticipare ingenti risorse per l’esecuzione dei lavori pubblici e, in particolare, degli interventi finanziati dal PNRR. È l’allarme lanciato dall’Ufficio Studi di Federcepicostruzioni, sulla base dei più recenti dati della Banca d’Italia, della Ragioneria Generale dello Stato, della piattaforma ReGiS e degli uffici studi di associazioni datoriali, Camera dei deputati e Senato della Repubblica. Il Bollettino economico della Banca d’Italia, aggiornato al 16 luglio 2026, rileva che tra febbraio e maggio i finanziamenti alle imprese hanno accelerato. Dietro il dato aggregato permane però una frattura gravissima: a maggio i prestiti alle imprese di minore dimensione diminuivano ancora del 5,5% su base annua, mentre quelli alle aziende più grandi crescevano del 4,1%. Anche la domanda di credito per investimenti fissi si è indebolita e, nel secondo trimestre, le condizioni di accesso al credito sono lievemente peggiorate. Ne parliamo in diretta con il presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi
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