Crac Ifil, a giudizio anche Piero De Luca. E’ accusato di bancarotta fraudolenta

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Caso Ifil. Oggi gli sviluppi nell’inchiesta giudiziaria.

Piero De Luca, figlio del governatore della Campania e membro dell’assemblea nazionale del Pd, è stato rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta nel processo per il crac della società immobiliare che ha avuto rapporti con il Comune di Salerno, finita nelle inchieste per il fallimento del pastificio Amato e per la variante urbanistica di piazza della Libertà.

De Luca junior è accusato di aver pagato con i soldi della Ifil, alcuni viaggi aerei in Lussemburgo sia per lui che per la moglie.

Nell’ambito dello stesso procedimento Mario Del Mese, socio della Ifil e nipote dell’ex parlamentare Udeur Paolo Del Mese, ha invece patteggiato la pena a 3 anni e 8 mesi. Nel ciclone giudiziario per il pastificio Amato coinvolto anche l’ex presidente del Montepaschi, Giuseppe Mussari.

 

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